Gioielli Rubati 26: Vincenzo Costantino Cinaski – Irene Rapelli – Luca Yok Parenti – Agostino Resta (AGORES) – Riccardo Mannerini – Amina Narimi – Emilia Barbato – Bianca Bi.

almerighi

SOLO PER ME

Il mondo
mi ha regalato il mondo
con tutte le sue contraddizioni e le sue
curve.
La vita
mi ha cercato
solo quando mi nascondevo.
La luna
mi ha trovato
in preda a un furto.
Le stelle
hanno illuminato
solo perché non avevano niente da fare.
Il cielo
ha cercato
di prendermi in giro e io ci ho creduto.
La strada
mi ha stretto la mano
e ci siamo sorrisi.
Finalmente
ho cercato qualcosa di blu
e tra notte e cielo
ho trovato
l’ultimo angelo che mi ha portato via
dall’inferno e dai sentimenti
accontentandosi del semplice fatto che
sono vivo.
E ringrazio Dio che lo sia anche lei
per me
solo per me
e forse anche per voi.

di Vincenzo Costantino, qui:
SOLO PER ME

*

LUX AETERNA

La marea cacofonica bisbiglia
iati, mezzi toni, sfumature,
lampi d’oscurità nel parapiglia
dell’adulto, l’assedio di paure

dissezionando vuoti…

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amici

non sapevamo
di cappotti bucati sottopelle,
i sassi levigati a salsedine
e sospiri di sesso
si facevano biglie per noi
tra gli aghi dei pini,
tu facevi cantare i pesci
lui pescava arcobaleni
siete arrivati prima
il cappotto di
Mauro
lo appesero dopo,
dispersi, sento ancora
fiori
rossi di pudore
fare l’amore

 

dedicata a mario e peppe, erano due amici 

 

Ⓒ2017-2019 Gentilino Cipriano – Tutti i diritti riservati

 

noia

in questa arca

il tempo si trascina furtivo

nelle sue fessure

tra semi trasognati

nelle tasche rivoltate

neppure i roseti hanno spine

prima del diluvio

eccentrico solo un mandorlo

dà fiori al mare

in questa noia

non serve essere pesce

se non si rompono le acque

Ⓒ 2017-2019 Gentilino Cipriano – Tutti i diritti riservati

in questo buio

al buio la carne informe

respira bolle confinate

nel pudore della morte

tra orme colme di cenere

e mani nel vuoto

delle palpebre chiuse

eppure sediziosa

cerca uno spiraglio

di voce che aliti

per chiedere perché

Ⓒ Cipriano Gentilino

sul tepore

una fiammella

di lanterna intirizzita

cerca olio anche d’avanzo

per un po’ di inciampo

agli annicchiati

indifferenti,

per un po’ di tepore

anche assoldato

in versi scandalosi

irriverenti,

prima che ci precipiti la notte

 Ⓒ Cipriano Gentilino

Gioielli Rubati 22: Cipriano Gentilino – Mauro Contini – Erospea – maxcalasi – Rosario “sarino” Bocchino – Giuseppe La Mura – Lorenzo – Massimo Botturi.

almerighi

questo numero e’ dedicato a tutti quanti sanno fare poesia su un cellulare, un margine di giornale, un biglietto ferroviario, un palmo della mano, un niente che poi si dimentica. Perché la poesia non ha bisogno d’altro: e all’affettuosa memoria di Costanza Pocechini

encantado

sogno il ragno rosso
baciare l’ape
nei fili esili,
la formica distratta
che porta molliche
ai passeri
arrossire pudica
per un pettirosso,
sogno vertigine
di pesci rossi
abbracciare
a palpebre umide
le mie anime folli
sempre evase,
e sogno ancora,
encantado.

Ⓒ Cipriano Gentilino, qui:
https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com/2019/01/15/encantado/

*

UN APPUNTAMENTO DI MEMORIA

Nella strada che si celava
dietro i suoi tornanti,
nella meta diffusa nell’immaginazione
ti incontrai un giorno,
fu un appuntamento di memoria
e non lo sapevamo,
la luce che ambiva
alla coincidenza con lo sguardo
nel folto dell’oscuro interrotto
da venti sfuggiti alla bufera,

-viandanti affini non ci sono più,
né le loro ore resistenti…

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esistenze


grembiuli ignari tentavamo
numeri ingessati alla lavagna,
solo dopo l’appello
venne la conta
prima il cinque, il due e il tre
rotondi e storpiati
il sei amputato
il nove pure
l’uno senza naso steso
e incenerito
il sette e il quattro
arruolati a Salò
agli altri non arrivammo mai
erano già marchiati sui polsi
e di loro perdemmo il conto

Cipriano Gentilino











solo ieri

Fiori ricurvi come penitenti

sul confine scolorito

delle istantanee

smarriti tra soliloqui

di confidenze non osate

quando gli abbracci

erano il rito

e domani un conforto,

tra i veli ignoti delle madri

ricurvi ancora lì

per l’amore

o scampolo di sesso

che fummo.

@cipriano gentilino

encantado

sogno il ragno rosso

baciare l’ape

nei fili esili,

la formica distratta

che porta molliche

ai passeri

arrossire pudica

per un pettirosso,

sogno vertigine

di pesci rossi

abbracciare

a palpebre umide

le mie anime folli

sempre evase ,

e sogno ancora,

encantado.

Cipriano Gentilino

la lisca e il riccio ( con traduzione in spagnolo del poeta Vicente Vives )

 

mentre ancora dorme

con la solita moglie

l’uomo del faro

una lisca di pesce e

mezzo riccio di mare

di una onda fuori tono

risuonano curiosi mentre

insinuano ad ogni risacca

le spine nei vuoti,

e dormono insieme

dopo l’amore

Ⓒ cipriano gentilino

 

 

mientras sigo durmiendo

con la esposa habitual

el hombre del faro

una espina de pescado y

medio erizo de mar

de una onda fuera de tono

resuenan con curiosidad mientras

se insinúan con cada surf

las espinas en los vacíos,

y ellos duermen juntos

despues del amor

 

http://poesiaistante.wordpress.com

in riga

se sei entrato per dolcini

da the la finestra è aperta

questa è la casa di un folle

non senti l’eco dei silenzi

distillare anime moribonde

sviscerate con lame affilate

da corpi putrefatti pronti

all’ultimo sputo in riga

nei sacchi della raccolta

indifferenziata ?

Ⓒ cipriano gentilino

bici nera

non ti lascio,

figlia mia,

falsi passaporti

per nuvole ingessate

né teorie di cupole

vergini in tempo di guerra

solo quattro capelli

bianchi irriverenti

alla riga del pettine

e un uomo solo

senza colore

su una bici nera

senza luci



Cipriano Gentilino

Gioielli Rubati 18: Italo Bonassi – Cipriano Gentilino – Stefania Giannetto – Felice Serino – Luciana Riommi – Nadia Alberici – Emilio Ferro – Erospea.

Un bel regalo di inizio anno dal poeta Almerighi .
Buon anno 2019

almerighi

Allora, ricominciamo, la Terra è rotonda e auguro a tutti un 2019 migliore; e… dice, ma migliore rispetto a che? Rispetto al 2018 e precedenti.

DIARIO DI UN MORTO

Non percepisco tutto in una volta,
ma a poco a poco. Qui da noi le voci,
qui, sotto terra, tardano a arrivare,
ci mettono più tempo per raggiungerci.
Come dentro una camera antiacustica,
suoni, rumori, voci son smorzati
di quel tanto che arrivano un po’ fiochi.

Tanto per dire, oggi, a mezzogiorno,
c’è stato per esempio un funerale
di un povero operaio di un cava
di porfido di Albiano. C’era il prete,
un chierico che aveva l’acqua santa
e un vecchio ch’era lì proprio per caso
in visita di una zia morta da anni.

Dunque, appena il prete fa il discorso
che di solito si fa se uno muore
(oh, due parole, non di più, era povero…),
ecco levarsi un coro…

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baci

nel tramonto

non attendere

la fronte fredda

del vestito buono

le mani rappacificate

non ti abbracceranno,

sfiorami ora di baci

siamo linee di luce,

meteore solo il tempo

di un desiderio.

ⒸCipriano Gentilino

mediterranea

ti avrei amato

mediterranea

madre meticcia

di gelsomini

venere puttana

di imam

savoiardi e babba’

ti avrei amato

fossi stata

oriente di pretini

in camporella

e ti avrei tradito.

 

 

Cipriano Gentilino

Ph dall’web dipinto di Alessandro Siviglia

ombre cinesi

io e te ( chiunque tu sia )

siamo ombre sul telo

al gioco di luce pallida

nel teatro degli altri

le danze sono musiche

di violini senza corde

gli abbracci distanze

diffidenti senza baci

io e te ( ora so’ chi sei )

siamo follia

se spegni la luce

senti la mia carezza

e ti dirò chi sono

cipriano gentilino

maschere

un vento trascinerà

rantoli di foglie secche

prima che piova

il pianto delle maschere,

lamenti tra muri tentennanti

nella riga di maestre badesse

e priori viziosi

nei confessionali ipocriti,

un vento imperterrito

ci denuderà riflessi

di uomini pari al bisogno

come riverbero di stelle

nel miraggio di questo deserto

cipriano gentilino

anima mia

Peripatetica tra ulivi e cicuta

appiccicata ai muri dei folli

e nei chiostri dei flagellanti

abusata da pie labbra giulive

nei petti freddi degli infami

verso molliccio di amori illusi

dispersa tra morti in guerra

e neppure un fior di loto

a farti animo.

Ⓒ Cipriano Gentilino

Maschio

Recluso dal filo spinato

dei tuoi occhi ciechi

abusato dalla barba

maschia dei tuoi padri

 

prova il pugno solo

tra giostrai, la mira  

tra  pesci rossi

la caccia è aperta

per soli anti-biotici

a mandrie claustrofobiche

 

dormi solo il sonno

del tempo andato

una carezza

forse femmina

ti sveglierà.

ⒸCipriano Gentilino