eppure

 

Abbiamo annodato corde di lino
e iuta quando il ricordo del nodo
sciolto al grembiule delle madri
era gioco d’amore nel sospiro
lieto dei rincorrersi capricciosi

ma il tempo della memoria ci è
sfumato nell’oppio del perdono
consueto ai rivoli maldestri della
speranza in cieli di stelle già morte

eppure corde afone tentano ancora
nodi ai lampioni spenti di periferia
per ritentarci sospiri di funamboli
per un verso di poesia
nelle notti senza ronda.

©2017-2019 Cipriano Gentilino 

 

Ph dall’web dipinto di Minardo Giuseppe

 

 

11 pensieri riguardo “eppure

  1. Infinita raffinatezza, in questi versi del profondo, allacciati a sfumature lontane d’infanzia…
    Poesia molto apprezzata, un caro saluto Cipriano,silvia

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