CHISSÀ

Chissà dove andranno i sentieri persi

alle rotonde inverse delle terre incolte

ora che è chiuso per lavori in corso

il nostro frammento di cielo ambiguo,

 

chissà se le api tenteranno messe

votive alle corolle rammaricate e il

ragno rosso nostalgico bucherà la

tela per le ultime lucciole sfuggite

al rancore degli ossimori rancorosi,

 

chissà se i papaveri tremuli di pudore

ameranno campi di lavanda diffidente

e se i gatti ci riconosceranno ancora

quando un briciolo di cielo curioso

ci rivedrà.

 

Ⓒ Cipriano Gentilino

 

Ph. Grafica di Max Huber dall’web .

 

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23 Comments

  1. l’incipit è forte, ben scritto, senza fronzoli, l’intero brano di buona poesia procede allo stesso modo nel suo inno di fiducia verso un ritorno alla vita, perché quei “chissà” racchiudono dentro amore e fiducia

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