senza

senza sughero e

parole bottiglia

aspetto la risacca

dei miei clandestini

per il contrabbando

di un verso

nel retrobottega

Annunci

16 Comments

  1. Qué mundo este, Paulo, donde somos capaces de rechazar a las personas con la facilidad del que no siente ni le importa el sufrimiento de un congénere igual a uno mismo. La humanidad es para los humanos…o eso creía. Asquereso lo que sucede delante de nuestros propios ojos. Hasta los animales saben más de empatía que nosotros. Me encantó, compañero….
    sin corcho e

    palabras de botella

    Espero el surf

    de mis inmigrantes ilegales

    para el contrabando

    de un verso

    en el cuarto de atrás

    Piace a 2 people

  2. Situazioni dolorose, che ancora oggi minano la vita di poveri lavoratori
    Significativi e sintetici versi, molto graditi e piaciuti
    Un caro saluto, Cipriano,silvia

    Piace a 2 people

  3. Ho letto tutt’altro in questa poesia, che mi piace molto – proprio in questa chiave.
    Ho letto parole del poeta allo specchio. Nel vuoto creativo e di motivazione. Che setaccia mente e vissuti in cerca di una pepita, una luce, una parola-scintilla. Originante.
    “senza sughero e / parole bottiglia” (immagine che mi porta a notti alcoliche fra pagine e tastiera)
    “la risacca” (la stasi lacuale dell’ispirazione, che fine a se stessa, diventa sterile esercizio edonistico)
    “i miei clandestini” (demoni? motivazioni? fonti? Autori?…)
    “per il contrabbando / di un verso / nel retrobottega” è il verso che preferisco. Potentissimo e vero. Penso – tra me – che tutta la poesia come spesso accade possa aver avuto origine da qui, da questa immagine. I termini “contrabbando” e “retrobottega”, poveri, dispregiativi, paiono attribuire al poeta uno sporco e subdolo ruolo. Ne fa un Parassita delle vicende e dei problemi altrui, colui che scrive e compone versi sui dolori e le sofferenze della povera gente.
    E qui, allora, si chiude il cerchio e il corsivo dei “miei clandestini”. Riabilitandoli, denunciando e cantandone comunque, ancora una volta, lo stato di disagio e sofferenza, attraverso la riduzione e l’annichilimento di chi non può fare altro che portarli su una pagina scritta.
    Perdona la lungaggine del commento, Cipriano, sono sicuramente andato oltre e fuori tema. Ma tanto mi dicono questi tuoi versi, che trovo veramente belli.

    Piace a 4 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.