Love

senza luna funanbolo

tento la corda

tra me e me

con piedi scalzi,

oscillo senza riguardo

sui vuoti a perdere

tendo i muscoli

in equilibri impudici

sfratto il disincanto,

non ridò più la corda

all’orologio che ho al polso

Annunci

12 Comments

  1. Ti vengo a cercare
    – paura del vuoto

    Prima
    ti rifuggo
    prendo
    le distanze
    con passo lento
    abbatto
    le porte
    della mente
    e del tempo
    come fulgido
    arcobaleno
    capace di trovare
    la via del cielo
    senza frasi fatte
    senza lancette
    Dialogo muto
    espansione
    del respiro
    in gocce
    centellinate
    dal centro
    dell’Essere
    per far beffa
    dell’ego
    poi tremante
    per paura
    di questo vuoto
    ancora mi aggrappo
    e ti vengo a cercare

    08.12.2018 Poetyca

    Mi piace

  2. Molto bella l’immagine di quel ” tento la corda tra me e me”. Un cercare quell’equilibrio che serve per non cadere, per andare avanti, per non trovarsi ancora con l’ ” acqua alla gola ”. Perdona l’aver voluto interpretare il tuo scritto. E’ solo quello che mi trasmette questa poesia. Un senso di smarrimento. Grazie, molto bella. Un abbraccio caro Cipriano. Isabella

    Piace a 1 persona

    1. Grazie Isabella per il commento e l’interpretazione che condivido ( tra lo smarrimento e la forza dell’equilibrio di diverse istanze ) . Un caro abbraccio cara Isabella e un bel sorriso ! Cipriano

      Piace a 1 persona

  3. Momenti di disequilibrio interiore,in cui si cerca, quella forza profonda, per affrontare al meglio l’attimo di respiro…..
    Così l’ho intesa
    Sempre speciali i tuoi tratti poetici,Cipriano, che leggo con immenso piacere
    Buon martedì e un sorriso,silvia

    Mi piace

I commenti sono chiusi.