Ieri

Ieri fiori al tuo cippo

scolari distratti di maestre

ripettinate per i sindaci

di un’altra targa come piombo

dopo lotte continue nella nebbia

guru di dispersi e

illuso lanciafiamme a cose loro

Mauro nè eroe nè padre

vittima del piombo

che portavi solo in tasca

dalla nebbia di Macondo

neanche il vento smuove i fiori

ma non è più tempo di ieri.

27 settembre 2018

a mauro rostagno vittima della mafia a valderice il 26 settembre 1988

 

Ⓒ Cipriano Gentilino

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15 pensieri riguardo “Ieri

  1. Mi piace molto caro Cipriano. Soprattutto quell’evidenziare con il verso ” le maestre ripettinate per i sindaci…” quella presenza tanto per esserci e fingere ciò che in realtà non è sentito per nulla. Quanto detesto queste forme di ipocrisia. Grazie. Un abbraccio. Isabella

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  2. Questa è Poesia. Non commento altro, perché di fronte a tali squisite capacità poetiche è d’uopo un silenzio d’oro.

    Per il resto, non avevo ancora un anno d’età nel 1988, non ricordo questa vittima. La “distrazione” e il fatto di “ripettinarsi” (l’attenzione all’apparenza) sono parte dell’atteggiamento mafioso, così come la perdita di memoria.

    Purtroppo, non è mai il tempo di ieri: la sabbia della clessidra seppellisce sempre, se non c’è nessuno pronto a scavare per disseppellire. Tu disseppellisci, con questa e altre tue poesie; il guaio è che la clessidra continua a far piovere sabbia, ma non è responsabilità solo del tempo che scorre ostilmente. La dimenticanza della storia è responsabilità di tutti, perché ricade su tutti.

    Vado a documentarmi meglio, domandando scusa per la mia (non unica) ignoranza.

    Ciao,

    Irene

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