Volver

 

Torno dov’ero

tra voi

composti nelle file

delle foto tessera ingiallite

per confidenze sparse

nel soliloquio

di illusi frammenti

coi fiori dell’apparire,

 

i muri di casa trasudano ragnatele

e gli infissi gonfi di salsedine

non trattengono più intimità,

 

il solito non muore

consumatevi sereni

io ritorno dov’ero

la valigia ha fondo ancora.

 

Ⓒ Cipriano Gentilino

 

De Chirico : ph dall’web

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18 pensieri su “Volver

    1. si, cogli benissimo l’emozione…la ricerca di sintesi di spazi,tempi e vissuti tra appartenenze Erice e Mondovì, per un altro luogo, anche della mente del cuore, per esistere oltre la pesantezza e il decadimento della fine lavoro .

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  1. Desiderio d’un passato di colori, che si sbiadisce nell’oggi, logoro di illusioni e voglia di quel portento creativo che dà un senso valido alla vita…
    Sempre specialissimi i tuoi versi, Cipriano, inizia una radiosa settimana, silvia

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  2. Basta che torni.
    Sogno un viaggio senza valigia.
    Immagino il palmo della mano aperto. Gli uccellini inquieti si posano, volano via e, se si sono trovati bene, tornano.

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